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Indicatore di tempestività dei pagamenti

Indicatore di tempestività dei pagamenti:

 

Terzo trimestre 2019: -17,91

Secondo trimestre 2019: -22,85

Primo trimestre 2019: -23,00

Anno finaziario 2018: -24,00

Quarto trimestre 2018: -28,85

Terzo trimestre 2018: -5,00

Secondo trimestre 2018: -23,15

Primo trimestre 2018: -28,98

Quarto trimestre 2017: -21,30

Terzo trimestre 2017: -24,25

Secondo trimestre 2017: -15,86

Primo trimestre 2017: -14,60

Terzo trimestre 2016:  -11,93

Secondo trimestre 2015: -26,36

Primo trimestre 2015: -24,57

Esercizio 2014: -12,00

 

Note

 

Modalità di acquisizione ed elaborazione dei dati elementari per il calcolo dell'indicatore di tempestività dei pagamenti.

L'indicatore di tempestività dei pagamenti è calcolato come la somma, per ciascuna fattura emessa a titolo corrispettivo di una transazione commerciale, dei giorni effettivi intercorrenti tra la data di scadenza della fattura o richiesta equivalente di pagamento e la data di pagamento ai fornitori moltiplicata per l'importo dovuto, rapportata alla somma degli importi pagati nel periodo di riferimento.
Ai fini del calcolo dell'indicatore si intende per:

"giorni effettivi", tutti i giorni da calendario, compresi i festivi;
"data di pagamento", la data di trasmissione degli ordinativi di pagamento in tesoreria;
"data di scadenza", trenta giorni dalla data di ricevimento della fattura o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente, o dalla data di ricevimento delle merci o di prestazione dei servizi, o dalla data dell'accettazione o della verifica eventualmente previste dalla legge o dal contratto ai fini dell'accertamento della conformità della merce o dei servizi alle previsioni contrattuali (qualora la ricezione della fattura o della richiesta equivalente di pagamento avviene in epoca non successiva a tale data) oppure in base al termine per il pagamento pattuito nel contratto con il fornitore (che si ricorda, in ogni caso, non può essere superiore a sessanta giorni, quando ciò sia oggettivamente giustificato dalla natura particolare del contratto o da talune sue caratteristiche);
"importo dovuto", la somma da pagare entro il termine contrattuale o legale di pagamento, comprese le imposte, i dazi, le tasse o gli oneri applicabili indicati nella fattura o nella richiesta equivalente di pagamento.

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